La moda nella storia: la minigonna

La minigonna, capo iperfemminile legato a due donne che hanno rivoluzionato l’immagine della donna.

minigonna - Mary Quant 1965

Per questo nuovo appuntamento della rubrica la moda nella storia voglio parlarvi di un capo che ha rivoluzionato non solo il modo di vestire della donna e ma ha scatenato un vero e proprio movimento sociale che ha cambiato anche la sua immagine. Sto parlando della minigonna, un capo iperfemminile che  ha permesso alle donne di sentirsi libere di esprimere la propra femminilità.

Forse più di ogni altro capo, la minigonna porta con sè una storia molto affascinante. Tutto inizia verso la fine del 19 secolo quando i movimenti femministi fanno sentire la loro voce per ribellarsi alle gonne troppo lunghe e troppo pesanti. Il movimento prese piede un po’ ovunque tanto che la francese Hebertine Auclert formò la lega per le gonne corte che rivendicava la voglia ad un abbigliamento più comodo. Con la guerra le donne iniziano ad indossare i pantaloni per andare a lavorare in fabbrica al posto dei mariti al fronte, ma alla fine della guerra le gonne si accorciano, simbolo anche di liberazione. Negli anni 20 le gonne si accorciano e arrivarono sopra il ginocchio anche se bisogna aspettare gli anni 60 per una lunghezza inferiore.
Molti stilisti, in realtà, rivendicano la creazione della minigonna in quegli anni. Fra tutti spicca la ribelle inglese Mary Quant, donna anticonformista e vogliosa di novità, che rifiuta di indossare abiti da grande perchè in fondo si sente un eterna bambina. Nella sua prima boutique di King’s Road nel quartiere Chelsea di Londra prende vita la minigonna che subito spopola in strada tra le ragazze e con lei anche il suo famoso taglio di capelli a cinque punte, entrambi cortissimi, entrambi simbolo di indipendenza e libertà.

minigonna 1966
minigonna - Mary Quant 1966minigonna - Mary Quant 1967

Ma c’è un altra donna a cui è legato il successo della minigonna. All’anagrafe si chiama Lesley Hornby, per gli amici stecchino, è una ragazza timida e impacciata, con un fisico magrissimo e le lentiggini sul viso. All’età di 16 anni Lesley lavorava come parrucchiera nel salone di Justin de Villeneuve che la notò e ben presto ne divenne il manager. Quell’adolescente dal fisico esile venne anche notata da Mary Quant che decise di affidare alla sua immagine il lancio della minigonna nel 1966. Di lì a poco la ragazzina venne soprannominata Twiggy, stecchino appunto, e allo stesso tempo divenne il volto nuovo che segnò l’inizio di un movimento culturale e di un profondo cambiamento. In un periodo in cui la donna formosa colpiva di più la mente e i cuori degli uomini, Twiggy e il suo look androgino dai capelli corti, ciglia finte, occhioni grandi e gambe magrissime diventa il nuovo modello da seguire, abbastanza ribelle da indossare la minigonna senza esser volgare, senza aver paura di mostrare le gambe.
La minigonna ebbe larga presa sul movimento culturale dell’epoca e anche in ambito della moda, influenzando tantissimi stilisti che accorciarono sempre di più non solo gonne ma anche vestiti e tailleur. Per la prima volta un capo nato da una boutique fa larga presa sulle strade influenzando la moda e non viceversa. C’è da dire, però, che la nascita della minigonna ottenne anche pareri discordanti di chi la riteneva un capo indecente, fra tutti Chanel.

minigonna - Twiggy 1966

minigonna - Mary Quant 1967

minigonna - Photo by Giampaolo Barbieri 1969

Grazie alla minigonna Mary Quant ottenne nel 1966 il titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico proprio per la grande importanza che la sua invenzione ha portato nella moda. La minigonna è nata in un periodo di forte ribellione per le donne che colsero l’occasione per protestare contro i modelli a cui la società le aveva associate per tanto tempo. Voleano sentirti libere, più femminili, sensuali e di certo la minigonna le aiutò in questo. Da allora in poi attraverso gli anni è da sempre stata protagonista nella moda, seppur con tantissime variazioni sia nella lunghezza che nei modelli, fino a diventare un vero e proprio must have nel guardaroba di ogni donna.

minigonna - Photo by Arthur Elgort 1988

minigonna - Photo by Patrick Demarchelier 1990minigonna - --Photo by Steven Meisel 1993

Se ci si pensa bene, insieme ai tacchi, la minigonna è un simbolo dell’essenza e dell’audacia delle donne, un capo che ci permette di essere e di sentirci femminili.

Aspetto, come sempre, i vostri preziosi commenti.

*KiSsEsS*

 

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source photo: www.vogue.it/encyclo



Commenti

  1. Agata

    Adoro da sempre la mini, ma sono convinta che non tutti i corpi sono adatti … Bella la storia letta d’un fiato , mi hai fatto venire in mente la mia nonnina, ha 82 anni e non ha mai indossato i pantaloni, neanche a casa…. Dice che non le piacciono! XD

    1. Autore
      del Post

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